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5 giochi per bambini da fare all’aperto e senza particolari oggetti

5 giochi per bambini da fare all’aperto e senza particolari oggetti
Giochi all'aperto

Prima dell’avvento degli smartphone, l’intrattenimento per i bambini era completamente lasciato all’inventiva e all’immaginazione (oltre che alla televisione!). Chiunque abbia avuto a che fare con dei vispi frugoletti, sa che l’interesse per una determinata attività potrebbe scemare rapidamente, e trovare un gioco che diverta – magari all’aria aperta – è fondamentale per tenerli lontani da uno schermo e magari scoprire qualcuna delle loro attitudini! Quali sono, quindi, i giochi da proporre ad un pubblico di bambini esigenti ai quali bisogna far scaricare le batterie? Prendiamo 5 giochi semplici, coinvolgenti e da fare all’aperto.

L’arca di Noè

Uno dei giochi preferiti dai bambini, soprattutto alle feste di compleanno, è proprio l’arca di Noè. Per giocarci c’è bisogno di un numero elevato di partecipanti (almeno 10) e una persona che faccia da organizzatore e – talvolta – da giudice, impersonando Noè. Il Diluvio Universale è alle porte, e nell’arca c’è rimasto appena il posto per una sola coppia di animali, ma quale? Noè dovrà mettere in un sacchetto dei biglietti con i nomi di animali in duplice copia, considerando – naturalmente – il numero di partecipanti; se i partecipanti saranno 10, ad esempio, anche i biglietti saranno 10 e le coppie di animali 5. A turno, ogni bambino prenderà un biglietto dal sacchetto, senza però leggerlo. Quando tutti i bambini avranno il proprio foglietto, Noè darà il via e i bambini potranno leggere il nome dell’animale da impersonare. Ogni bambino dovrà fare il verso dell’animale scritto sul foglio e individuare il proprio compagno riconoscendolo dal verso stesso. Vince chi individua per primo il proprio compagno e corre verso un punto predefinito (l’arca), salvandosi. Gli altri partecipanti rimarranno sotto il diluvio… fino alla rivincita!

Acchiapparella o Ce l’hai

È certamente il gioco al quale tutti noi abbiamo giocato almeno una volta da bambini, e anche il solo nominarlo ci riporta all’infanzia. L’acchiapparella è un gioco molto semplice, che può essere spiegato anche a bambini di 4 anni, purché giochino con loro coetanei e non con bambini molto più grandi, perché potrebbero farsi male nel rincorrersi. Per giocare c’è bisogno di uno spazio abbastanza grande, anche in relazione al numero di partecipanti. L’acchiapparella è molto semplice: chi “sta sotto” deve rincorrere gli altri partecipanti in lungo e in largo, fino ad acchiapparne uno, che a sua volta – una volta catturato – dovrà “stare sotto” e rincorrere gli altri. È un po’ come essere in Africa… ogni bambino dovrà essere – a turno – leone o gazzella; L’importante è che cominci a correre! Piccola curiosità: in alcuni regioni questo gioco viene chiamato anche ce l’hai.

Un due tre stella!

Un altro caposaldo dell’infanzia di ognuno di noi, un-due-tre stella è anche uno dei giochi preferito dai bambini delle scuole elementari (e quelli che stanno per frequentarle!). Per giocare è sufficiente tracciare una linea di partenza e una di arrivo; dopo aver fatto una conta (ambarabà-cicì-cocò è sempre apprezzatissima ed incontestabile!) un partecipante si posizionerà sulla linea di arrivo (lo chiameremo Marco), mentre tutti gli altri andranno a posizionarsi dietro a quella della partenza. Marco dovrà dare le spalle agli altri partecipanti, dicendo le parole magiche “un due tre stella” e girarsi rapidamente; gli altri giocatori potranno muoversi verso la linea d’arrivo purché Marco non li veda. Finché Marco volge lo sguardo verso gli altri partecipanti, questi dovranno rimanere immobili; chi si muove verrà spedito di nuovo ai blocchi di partenza. Vince il gioco chi arriva per primo alla linea di arrivo e tocca il Marco di turno, urlando “STELLONE”! Chi vince prende il posto di Marco, e il gioco ricomincia.

Il Bruco

Per giocare a questo gioco servono fondamentalmente solo due cose: tanto spazio e almeno 6 bambini (preferibilmente dai 5 anni in su). La prima cosa da fare è formare 2 squadre, o anche di più, se ad esempio ci si trova ad un compleanno e i bambini sono tanti; una volta decise le squadre, i bambini di ciascuna squadra dovranno formare un bruco semplicemente mettendosi in fila, ma senza toccarsi. Il primo della fila rappresenta la testa del bruco, ed avrà la libertà di muoversi in ogni direzione camminando, correndo e saltando; i componenti della squadra dovranno seguire il compagno in testa senza permettere al bruco della squadra avversaria di tagliare in due il bruco della propria squadra, e nel contempo dovranno provare a rompere il bruco della squadra avversaria. Cosa succede se un bruco viene tagliato in due dall’altro bruco? La coda tagliata si unirà al bruco dell’altra squadra, mentre la testa del bruco che è stato tagliato avrà ancora la possibilità di tagliare l’altro bruco, riprendendosi il maltolto! Ogni turno dura qualche minuto, e più sono i bambini e maggiore è il divertimento! Vincono i componenti del bruco più lungo allo scadere del tempo. Il gioco del bruco cementa l’amicizia dei bambini, aumentando la loro capacità ad agire come squadra e non come singoli, poiché ogni bambino dovrà muoversi in collaborazione con tutti gli altri per arrivare alla vittoria. È importante che a rotazione tutti i bambini interpretino la testa del bruco, in modo che imparino a responsabilizzarsi verso il resto dei compagni e a prendere delle decisioni rapide per il bene comune.

Quattro cantoni

Come per l’acchiapparella, anche in questo gioco servono colpo d’occhio e velocità. Si gioca in 5, e si prepara preliminarmente il campo di gioco immaginando un grosso quadrato, ai vertici del quale vanno messe 4 bandierine a rappresentare i quattro cantoni. Se non ci sono le bandierine, vanno bene anche 4 zainetti o 4 cappellini, l’importante è che… i cantoni non volino via! All’occorrenza, si può anche solo fare una X sul terreno. Al centro del quadrato immaginario va disegnata un’area nella quale uno dei 5 giocatori dovrà porsi (sempre dopo una conta, va bene anche “Sotto il ponte di baracca”, che fa sempre ridere) mentre ognuno degli altri 4 bambini occuperà un cantone a scelta. Si decide il senso di corsa (orario e antiorario) e il bambino al centro conterà fino a 3, per poi cominciare a correre verso uno dei quattro cantoni. Il bambino che non troverà posto in uno dei vertici del quadrato dovrà andare in mezzo e fare la conta. Il gioco dei quattro cantoni insegna ai bambini a studiare i movimenti degli avversari, cercare i loro punti deboli e – naturalmente – divertirsi in compagnia, che è lo scopo fondamentale di ogni gioco.

 



 




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